Acne tardiva: definizione, cause e soluzioni per i brufoli nell’età adulta

La domanda sorge spontanea e può preoccupare qualcuno: cos’è l’acne tardiva? Per acne tardiva si intende un tipo di brufoli che persistono dopo il 26/27 anni; questa patologia sorge principalmente se il soggetto ha subìto una sua esplosione in età adolescenziale. Come spiega la dottoressa Corinna Rigoni, Specialista in Dermatologia e Presidente e Fondatrice Donne Dermatologhe Italia, l’acne tardiva si presenta come una vera malattia, da non confondersi con irrisori difetti cutanei come i brufoletti o i punti neri, comuni pressoché a chiunque.

In termini scientifici, l’acne tardiva si definisce come un’ipercheratosi caratterizzata da occupazione batterica e seguente infiammazione dei pori; questa insorge prevalentemente sul volto ma può riguardare anche labbra, mento, collo e schiena. In questa patologia tendono a crearsi piccole ferite e pustole dolenti.

L’acne tardiva non è solo dolorosa ed esteticamente invalidante, ma è anche meno frequente dell’acne giovanile e questo non fa che aumentare lo stigma degli adulti che convivono con questo disagio.

Le cause dell’acne tardiva

Non esiste ancora una risposta certa ed univoca al perché alcuni adulti soffrano di acne tardiva. Una ricerca degli Stati Uniti d’America, però, dà un primo segnale: in questo studio è stata analizzata l’acne tardiva (anche denominata l’“acne delle donne in carriera”) e la sua correlazione con un fattore ormai diffusissimo nel mondo contemporaneo, lo stress. La dottoressa Corinna Rigoni afferma che sono tanti i fattori che sembrano coinvolti nell’insorgenza dell’acne tardiva, e tra questi si annovera il fumo di sigaretta. Anche la fase premestruale sembra favorire l’acne tardiva e quindi, come prevedibile, gli ormoni ed eventuali squilibri ad essi correlati giocano un ruolo fondamentale in questa patologia. Un altro fattore notevole sembra un’esagerata azione delle ghiandole surrenali che sono coinvolte nella produzione di ormoni androgeni. In Europa, più di un terzo delle donne di età compresa tra i 30 ed i 49 anni soffre di acne tardiva.

Soluzioni domestiche

Dato che l’acne tardiva provoca l’innesto di fenomeni di invecchiamento cutaneo precoce e discromie, dovuti gli esiti cicatriziali lasciarti sulla cute, è bene che l’acne venga curata adeguatamente. Esistono certamente alcuni farmaci indicati dai dermatologi, ai quali si deve necessariamente ricorrere per contrastare questa malattia; eppure, le soluzioni farmacologiche non sembrano essere l’unica risposta. È importante mantenere la pelle sana e adottare altre soluzioni, anche domestiche: sembra ideale rispettare l’idratazione naturale della pelle, usando formule leggere come quella del sorbetto; è fondamentale non occludere i pori e quindi usare sempre creme e sostanze “oil free” e non grasse. Sono consigliate le creme lenitive e rinfrescanti, ma anche tutti i prodotti specifici anti-foruncoli, o quelli indirizzati a donare spessore alla propria cute.

Il primo passo per curare la pelle è quindi la detersione, poi è corretto l’utilizzo di scrub con formule a base di sali, polveri e semi che asportano cellule morte e pelle secca dallo strato corneo, agevolando in tal modo il respiro della cute. Molti studi ritengono validi i “gommage” mediante oli vegetali e maschere che comportano l’eliminazione dei punti neri. Via libera della scienza agli oli arricchiti di retinoidi, all’acido glicolico, all’acido lattico ed all’acido salicilico: queste sostanze avviano il ricambio epidermico ed al contempo idratano intensamente la cute.

Rimedio professionale

Un rimedio professionale molto efficiente è quello dell’esfoliazione della cute: la detersione è corretta ma non deve essere un’ossessione per chi soffre di acne tardiva poiché c’è l’enorme rischio di spogliare la pelle dalle sue fisiologiche protezioni. In uno studio professionale è possibile effettuare peeling all’acido salicilico per vincere l’ipercheratosi riportando luminosità e pulizia al volto. Un trattamento esfoliante all’acido piruvico sembra essenziale per un’azione mirata sui cheratinociti pigmentati: questo prodotto stimola i fibroblasti a donare nuova pienezza alla pelle, e pare che in sole quattro o cinque sedute (ad un mese di distanza) la pelle benefici di splendore nuovo, riducendo gli effetti dell’acne tardiva.