Blefaroplastica con tecnologia al plasma: le nuove frontiere della medicina estetica o semplice bufala?

Da anni è in circolazione uno strumento detto Plexr, una penna in grado di ionizzare l’aria e produrre delle microbruciature sulla palpebra che dovrebbero ottenere l’effetto di una blefaroplastica ma senza chirurgia.

Il trattamento è spesso eseguito da medici estetici e a volte da estetiste, ma non da chirurghi plastici: perché? Che sia l’ennesima bufala sulla salute e la bellezza delle persone?

Come funziona il trattamento

La tecnologia al plasma con Plexr ionizza l’aria in un fascio di micro-plasma, che colpisce con piccole bruciature circolari l’area intorno agli occhi e sulla palpebra. Dopo 1-3 applicazioni l’effetto è completo: le crosticine cadono e l’occhio dovrebbe apparire più teso e sollevato.

Il gonfiore e il rossore durano circa due giorni dopo il trattamento, al seguito del quale la pelle torna completamente normale. Per ridurre il fastidio può essere usata una crema anestetica.

Il costo

Ogni applicazione ha un costo compreso tra i 200 e i 500 euro: il prezzo totale dipenderà dalle sedute ritenute necessarie per ottenere l’effetto voluto.

La letteratura scientifica

Non abbiamo trovato letteratura scientifica, in nessuna lingua, che confermi le potenzialità della penna al plasma. I produttori sostengono che le micro-ustioni che provoca facciano “ritrarre” la pelle, distruggendo lo strato corneo superficiale. L’effetto è di una cute più tesa e tonica.

La prima domanda che ci siamo fatti è la seguente: se lo strumento agisce in superficie probabilmente leviga e liscia, ma come può sostituire una procedura profonda come un lifting, che coinvolge direttamente i muscoli?

Chi produce questi oggetti poco spiega ai medici che accettano di usare lo strumento: in effetti, tutto si basa sul rapporto di fiducia tra ingegnere e medico.

Chi utilizza questo metodo non spiega nel dettaglio come funziona né quali sono i potenziali effetti negativi. Alcuni utenti hanno infatti spiegato di aver provato molto dolore, dopo le bruciature, e addirittura di avere ancora segni arrossati nei punti di applicazione.

Non è un caso che non esistano molti chirurghi plastici che adottano questo metodo al posto della tecnica chirurgica tradizionale.

In conclusione

Pare dunque che questo strumento non sia esattamente il più sicuro e affidabile per il trattamento della zona oculare, nemmeno in mano a persone esperte. Se ritieni che il tuo contorno occhi si sia svuotato o abbia iniziato a cedere ti consigliamo di consultarti con un chirurgo plastico di riprovata competenza per decidere il trattamento migliore per il tuo caso: che siano iniezioni di Botox, la blefaroplastica al laser o il lifting, l’effetto sarà indubbiamente più duraturo, sicuro e controllabile se eseguito da un esperto!