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Cosa fare dopo il decesso di un genitore

La morte di un caro è senza dubbio un evento traumatico, che porta con sé delle ripercussioni emotive e mentali spesso pesanti, soprattutto quando si parla del decesso di un genitore. Si tratta di un momento in cui la necessità di chiudersi in se stessi e di dedicarsi totalmente al lutto e al ricordo è forte (ed è comprensibile e naturale), ma bisogna anche ricordarsi di tutte quelle incombenze pratiche e burocratiche che derivano dal decesso di una persona.

Non rispettarle può portare a conseguenze fastidiose e spiacevoli, assolutamente da evitare in un momento già così delicato. Ecco quindi un’utile e pratica lista di tutte le cose da fare dopo il decesso di una persona cara, dalle azioni meramente burocratiche a quelle legali e più rilevanti.

Come gestire i documenti personali del genitore deceduto

Come possiamo leggere sul sito delle Imprese Funebri Firenze Ofisa per evitare inconvenienti spiacevoli, come ad esempio l’appropriazione indebita dei documenti del defunto, ecco come agire:

  • La carta d’identità va riconsegnata al Comune di riferimento
  • Bisogna recarsi in Questura per la consegna, invece, del passaporto ed eventualmente del porto d’armi del defunto. Non bisogna inoltre dimenticarsi che tutte le armi in possesso vanno denunciate, entro 8 giorni, ai Carabinieri, alla Polizia o all’armeria di fiducia. Se si desidera conservare i suddetti documenti per motivi affettivi, è possibile fare una richiesta specifica.
  • La patente di guida va riconsegnata alla Motorizzazione Civile (vedremo più avanti cosa è necessario fare per eventuali veicoli)
  • La tessera sanitaria può essere conservata senza alcun problema

La pensione: ecco cosa fare dopo il decesso

Nella lista delle cose da fare dopo il decesso di un genitore, tutto ciò che riguarda la pensione è sicuramente uno dei punti più importanti e delicati.

Il decesso va comunicato all’INPS, anche tramite Patronati e Sindacati, con una certificazione di morte e in allegato il libretto della pensione. Se il coniuge della persona defunta è in vita, sarà necessario compilare con cura il modulo per la richiesta della pensione di reversibilità. Ecco tutti i documenti necessari per procedere con la richiesta della pensione di reversibilità:

  • Data del matrimonio
  • Libretto della pensione
  • IBAN del conto corrente bancario del coniuge richiedente
  • Fotocopia della carta d’identità e del codice fiscale sia del coniuge in vita, sia del defunto
  • 730 o CUD dell’anno in corso
  • Certificato medico SS3 per eventuali figli con disabilità
  • Dichiarazione di frequenza scolastica per figli studenti maggiorenni

I veicoli del defunto

Per un cambio di intestatario di un veicolo, sarà necessario fare riferimento alla Motorizzazione Civile. Il veicolo in questione può essere intestato a un familiare solo con il consenso di tutti gli eventuali altri eredi. Per effettuare questa richiesta, sarà necessario presentare alla Motorizzazione Civile i seguenti documenti:

  • Certificato di morte
  • Documenti del veicolo
  • Accettazione dell’eredità
  • Documenti personali del nuovo intestatario

Come gestire le utenze e gli abbonamenti

Quando ci si domanda che cosa fare dopo il decesso di un genitore spesso la gestione delle utenze è uno dei passaggi più dimenticati e ignorati: è in verità importante occuparsene il prima possibile. La cessazione delle utenze deve essere comunicata, rigorosamente dagli eredi, con tutti i documenti necessari alle aziende fornitrici. È anche possibile fare un subentro: in questo caso, deve essere notificato l’inserimento del nuovo intestatario.
Per quanto riguarda l’abbonamento RAI, sarà necessario fare una disdetta tramite raccomandata o cambiando l’intestatario.

I conti bancari: ecco cosa fare dopo il decesso

Dopo aver comunicato il decesso, tramite copia dell’atto ufficiale di morte, il conto (di qualsiasi tipologia esso sia) è momentaneamente “congelato”, nell’attesa ovviamente della produzione di un atto notorio che possa confermare la successione e gli eredi. Va da sé che è importante che gli eredi si organizzino con velocità nel presentare la domanda di successione.

La detrazione delle spese funebri dalle imposte sui redditi

Nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo è possibile una detrazione d’imposta nella misura del 19% sull’importo complessivo di 1549,37€. Ovviamente, la detrazione riguarda il soggetto che ha sostenuto le spese funebri, ma può anche essere suddivisa tra più soggetti, in presenza di un’apposita dichiarazione.

La successione: cosa fare dopo il decesso

Il punto più saliente e fondamentale di tutti. Nel caso in cui all’interno dell’eredità del defunto vi fossero beni immobili e/o diritti su di essi, l’atto di successione diventa assolutamente obbligatorio. La dichiarazione di successione deve essere effettuata entro 12 mesi dalla data del decesso, mentre la rinuncia all’eredità va inoltrata entro 90 giorni dalla morte.
Sarà poi l’Agenzia delle entrate a stabilire le tasse e le spese da pagare. Se esiste un testamento, sarà necessario rivolgersi subito al Notaio di riferimento (o a un Patronato). Il documento utile alla dichiarazione di successione è reperibile presso tutti gli Uffici locali dell’Agenzia delle Entrate nel comune di residenza del defunto, oppure sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

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