Intervista Esclusiva: Ivan Silvestrini, inside Under The Series

by Maria Grazia Pitrelli
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ivan silvestrini

Under The Series la Web Series – ideata nel 2014 – che ci ha catapultato nel 2025. Avete conosciuto dettagli sui contenuti della serie Web tratta dal Romanzo di Giulia Gubbelini e i suoi protagonisti:  Gianmarco Tognazzi, Giorgio Colangeli, Chiara Iezzi, Matteo Martari, Valentina Bellè, José Dammert, Antonio Mondellato, Lucrezia Privato e Teresa Romagnoli. Tutto  ideato e diretto da un giovane regista italiano che ha dato alla serie un carattere forte e avvincente, Ivan Silvestrini, già noto al mondo del Cinema e del piccolo schermo con Come non detto, Stuck – The Chronicles of David Rea la prima Web Series italiana in lingua inglese, Monolith ancora in lavorazione.

Grazie a questa intervista, Silvestrini ci ha dato la possibilità di addentrarci ancora di più in dettagli che difficilmente  possiamo reperire sul Web, cercando di capire insieme come nasce questo progetto e cosa lo ha portato al grande successo ottenuto in pochissimo tempo.

– Generalmente ognuno di noi guarda le serie, le fiction ma solitamente nessuno sa che percorso hanno avuto. Come nasce il progetto di Under The Series?

Under nasce dall’incontro della produttrice Gloria Giorgianni con la casa editrice RCS e Trilud. C’era la volontà di tentare un nuovo modo di promuovere un romanzo (l’omonimo Under di Giulia Gubellini), così invece di fare un book trailer abbiamo provato ad adattare la storia del libro (con le inevitabili modifiche) in forma di serie web, creando così due prodotti “fratelli” che potessero avere vita propria aiutandosi l’un l’altro.

Il caos descritto nella Web Series rispecchia un po quello che viviamo oggi in Italia. Crisi, problemi di natura tecnica e anche umana dove sembra che non ci sia davvero via d’uscita. Dove l’altro non esiste, ma esistiamo solo noi e la nostra sopravvivenza. Ti sei ispirato a qualche evento in particolare per la struttura di Under The Series?

No, mi sono ispirato all’eterno riflusso storico di dinamiche che possono degenerare in totalitarismi. L’Italia è spesso stata terreno di sperimentazione in questo senso. La cosa più dolorosa è assistere al sistemico svilimento degli intellettuali e al dilagare dell’ignoranza. Perché l’ignoranza porta alla paura, e la paura porta al bisogno di sottomissione.

– Secondo te c’è una via d’uscita?

Io vedo la speranza di questo Paese in alcune persone, ma sono persone che faticano a raggiungere una posizione che possa influenzare positivamente il corso degli eventi. Se questo accadrà, se si cercheranno nuove voci, forse una speranza c’è.

under the series

– L’anima di Under The Series sono stati i suoi giovani attori, che hanno interpretato i loro ruoli in maniera molto intensa. Com’è stato lavorare con loro?

Intenso (anche perché l’intera stagione è stata girata in 6 giorni) e meraviglioso, erano tutti pronti a dare l’anima, e io sono molto grato a ognuno di loro. Alcuni di loro (come Josè Dammert) li conoscevo già, Valentina era un talento con cui volevo lavorare da tempo e invece altri (come Matteo Martari) sono stati piacevoli scoperte con cui ho collaborato in seguito in progetti ancora inediti. Mi fa piacere notare come quasi tutti (vedi Teresa Romagnoli) stiano facendo strada. Chiara Iezzi è stata forse la più grande sorpresa, specialmente per la sua voglia di mettersi in gioco e la sua professionalità, mentre un attore immenso come Gianmarco Tognazzi è stato il vero “ciliegino” sulla torta. Avevo già incontrato Giorgio Colangeli sul mio corto di diploma al CSC, ma purtroppo io e quel grande uomo lavoriamo sempre troppo poco insieme.

Chiara Iezzi

Chiara Iezzi

– Ci racconti qualche”chicca” dietro le quinte della Serie?

Gli aneddoti più divertenti riguardano forse le geniali scenografie di Federico Baciocchi, abbiamo costruito un intero bunker sotterraneo usando solo tre pareti di cui due finte fatte di mattoni costruiti con scatole di biscotti dipinte. Per diversificare le varie celle usavamo trucchi, graffiti, o sporcavamo in maniera diversa le pareti, numerandole con dei grandi stencil. Solo che avevamo solo due sagome, il 2 e il 7, quindi le stanze sono tutte:2, 22, 27, 7, e così via.

Gianmarco Tognazzi

Gianmarco Tognazzi

– Alcuni di loro nella Web Series hanno interpretato ruoli molto ravvicinati. Le scene d’amore sono sempre un po imbarazzanti, è stato difficile per loro?

Quando si girano quelle scene tra due attori che non sono una coppia nella vita reale si respira la magia di un amore che potrebbe essere, o che per lo meno in quel momento ci appare, come in uno squarcio verso un altro mondo parallelo dove quell’innamoramento diventa vero, credo sia sempre un po’ vero, e crudelmente, il più delle volte, è il regista che con le parole “stop, buona” pone fine a quel mondo. Se è stato difficile per loro? Dovreste chiederlo a loro, ma probabilmente mentirebbero.

under

Andrea e Alice (Josè Dammert e Valentina Bellè)

– Nel cast sono presenti anche due grandi attori, quali Gianmarco Tognazzi e Giorgio Colangeli. Com’è stato vedere in simbiosi attori così con ragazzi che si approcciavano da poco al “debutto”?

Gianmarco e Giorgio sono dei grandi, in tutti i sensi, e i veri grandi aiutano i giovani a farsi le ossa, osservarli è stato magnifico.

– La Web Series è diventata un Must (come si direbbe nella Moda), oltretutto tu sei stato regista già di una Web Series, “Stuck”. Secondo te prenderà sempre piede o rischia il declino col passare del tempo?

Io credo che le cose stiano già cambiando, la saturazione del “mercato” genera disinteresse. Ho sempre auspicato che investimenti maggiori si riversassero sul web, forse quel giorno arriverà, ma la vita umana è troppo breve perché io possa aspettare questo momento. Se dovesse arrivare presto e sorprendermi ne sarei felice.

Under The Series

Francesco e Alice (Matteo Martari, Valentina Bellè)

– Nel bene e nel male l’importante è che se ne parli (è una domanda che faccio spesso), tu cosa ne pensi?

Vero. Le critiche possono essere dolorose, ma comunque costruttive. E in generale, il fatto che la gente usi il suo tempo per parlare di te vuol dire che in qualche modo li hai colpiti.

– Your Fashion Chic si occupa di Giovani Talenti da sempre. Che consiglio daresti a chi volesse intraprendere questa strada professionale?

Siate voi stessi per quanto potete, non partite dall’idea di citare o omaggiare qualcuno, tirate fuori le vostre specificissime ossessioni.

UNDER

– Ci sarà un seguito di Under The Series?

Mai…dire mai!

– Tuoi progetti futuri?

Sto finendo di montare i miei due prossimi film: “Monolith” il primo film che ho diretto in America, e il remake dell’omonimo film israeliano “2night”.

Your Fashion Chic ringrazia di cuore Ivan Silvestrini per questa intervista. E’ stato molto interessante scoprire il mondo di Under The Series e i suoi retroscena.

Episodio 9 - Plagia e Distruggi

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Beatrice – Lucreazia Pivato

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under the series

Il Presidente - Giorgio Colangeli

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