Sollevamento glutei con fili di trazione: il nuovo lifting permanente per il tuo lato B

Gli interventi di chirurgia estetica che coinvolgono i glutei sono sempre più richiesti e popolari: le tecniche sono moltissime, invasive e non, e permettono di ottenere una vasta gamma di risultati. Oggi parliamo di una tecnica di risollevamento delle natiche praticata con speciali fili che mettono in trazione i tessuti.

Per chi sono indicati i fili di trazione

Questa tecnica è utile quando il tessuto dei glutei ha ceduto o sta iniziando a cedere. Non si può intervenire su una flaccidezza molto marcata, né in presenza di molto adipe. Il candidato ideale per questo trattamento ha perso molto peso, ha avuto una gravidanza, ha uno stile di vita estremamente sedentario e ha una bassa produzione di collagene (dai 35 anni in poi è fisiologico che sia così perché il corpo produce sempre minori quantità di questa sostanza). In ogni caso, sarà il chirurgo a valutare se questa è la tecnica più utile per l’obiettivo da raggiungere.

Il filo

Esistono sostanzialmente due tipi di filo: riassorbibili e non. I fili riassorbibili sono costruiti in un materiale che progressivamente il corpo distrugge e assorbe; il loro effetto è temporaneo. I fili in polipropilene invece non sono riassorbibili.

L’impianto

L’intervento è rapido e poco invasivo: si parla di circa un’ora di lavoro in anestesia locale. Il trattamento è generalmente ben tollerato.

Il chirurgo inserisce sotto la cute i fili scelti e li tira per rimodellare il gluteo e dargli la forma desiderata. Le incisioni necessarie sono piccole e guariscono perfettamente in pochi giorni, lasciando cicatrici davvero poco visibili.

Il decorso

Nei primi giorni dopo l’intervento è frequente una sensazione di disagio dovuta alla tensione dei fili. Man mano la persona si abitua e smette di avvertire la sensazione; inoltre il filo si modella all’interno del tessuto e la sua forza diventa meno fastidiosa.

Non è necessario interrompere le proprie attività quotidiane, se non lo sport, vietato per i primi mesi: la trazione sui muscoli e sui fili potrebbe infatti spezzarli.

Durante la guarigione è utile utilizzare una fascia contenitiva, in attesa che il tessuto si assesti.

Gli unici farmaci prescritti sono i coagulanti: evitano la formazione di ematomi e gonfiore eccessivo.

La durata

I fili riassorbibili si degradano in circa un anno. Dopo questo periodo si può decidere se effettuare un nuovo impianto o se passare ad una tecnica differente. I fili non riassorbibili lavorano in ottime condizioni per circa 5/6 anni.

Il costo

L’intervento non è mutuabile. Il costo parte dai 400 euro per natica, ma può aumentare a seconda del numero di fili necessari per stabilizzare il tessuto presente: più è lasso e abbondante, più fili serviranno per garantire uniformità e simmetria.